Scultori e scalpellini


  Molti in Italia, soprattutto tra le persone di mezza età, hanno sentito parlare del nostro paese per via di una famosa canzone degli anni '50: "I pompieri di Viggiù" che servì anche da spunto per l'omonimo film del grande Totò.

panorama

Viggiù, panorama.   Foto (c) Daolio Savino


  Solo pochi, però, sanno che Viggiù prima di essere il "paese dei pompieri" è stato per lunghi anni il paese degli scultori.
Molti dei "Maestri Comacini", noti in tutta Europa e ricercati per la loro abilità nell'edificazione di edifici e cattedrali, provenivano -infatti- dalla nostra zona.

È documentato come fin dal 1352 maestri viggiutesi abbiano lavorato a Milano, Roma e altrove ad abbellire, con statue e decorazioni, palazzi e cattedrali ma già quasi mille anni prima la pietra estratta dalle cave di Viggiù era conosciuta e utilizzata.

una cava

Viggiù, una cava.  Si notino le dimensioni rispetto alle persone.
Foto S. Taglialatela





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