Antichità




Anche a Clivio ci sono antichità quali la chiesa Parrocchiale di S. Pietro e S. Paolo, la Chiesa di San Materno e la Chiesa di Santa Maria della Rosa, oltre ad un arco e ad una fontana.

La Chiesa Parrocchiale, dedicata ai Santi Pietro e Paolo, fu costruita intorno all'anno mille.
Nel 1574 fu restaurata grazie all'interessamento di San Carlo Borromeo ed attualmente è una chiesa abbastanza rinnovata e piuttosto grande rispetto alle altre: il suo campanile è alto circa 60 metri.
Nel 1691 furono terminati i lavori di modifica - ristrutturazione.
All'interno ci sono i quadri raffiguranti le scene della Via Crucis ed una bella statua della Madonna Addolorata, proveniente da una chiesa di Milano.
Ci sono inoltre numerosi affreschi: S. Cristoforo e S. Gerolamo, il Crocifisso, sul soffitto raffigurazioni di tipo religioso e, inoltre, due angeli in ceramica.

L'ossario, situato vicino alla Chiesa di San Pietro e Paolo, è stato costruito nel 1759, con le offerte dei poveri.
All'esterno, in alto, ci sono scritte in latino, "custodit dominis ossa eorum", più sotto si trova un teschio in ceramica, mentre qualche centimetro più in basso c'è scritto "miseremini me saltem vos amic mei Job 19.....".
All'interno c'è il segno del Crocifisso e al centro della sala, una specie di lapide in legno con teschi e ossa di persone morte durante la guerra, ritrovate nel cimitero precedentemente posto vicino alla Chiesa.

S. Materno, esterno, lato abside

S. Materno, esterno, lato abside


La Chiesa di San Materno si trova in via Albuzzi. Sul suo portale è inciso l'anno nel quale è stata probabilmente costruita (1735).
All'interno in una finestra della sagrestia è riportata la data delle modifiche (1743).
Questa chiesa è molto vecchia. Tutte le scritte sono in latino e sul suo porticato c'è scritto: "monstrate esse matren".

All'interno della chiesa, sulle pareti, sono appesi dodici quadri con le raffigurazioni della via Crucis.
Circa a metà del campanile, alto circa 20 metri, c'è una monofora (finestrella) di stile romanico attualmente otturata che un tempo sicuramente permetteva l'entrata della luce.
Sul retro della chiesa, che ha forma sferica, sono presenti altre due finestrelle simili a feritoie che forse erano utili per osservare dall'alto una parte del paese.
In cima ci sono delle arcate.

La chiesa di Santa Maria della Rosa si trova in via Ca' Bella ed è la chiesa più antica di Clivio.
E' stata costruita nel 600 e quindi ha 1397 anni.
Nel suo interno ci sono tante pitture parecchio consumate e rovinate. Nel mese di Maggio, ogni martedì si recita il rosario.
Alle sue spalle c'è una stalla.

L'arco, situato in cima a Clivio, lungo la Via Plinio, è stato costruito nel 1729, a imitazione dello stile etrusco, quindi significa che è una costruzione piuttosto antica che segue le strutture artistiche ed architettoniche della civiltà etrusca.
Esso serviva da passaggio e di entrata al cortile.

L'arco di Clivio. Foto G. Turcatti

L'arco di Clivio. Foto G. Turcatti


Nel 1996 hanno ristrutturato alcune parti di questo arco alto circa 4 metri e composto da blocchi di 18x20 centimetri.

In via Cantello, seguendo le curve che conducono al ponte di Clivio e verso Baraggia è situata la fontana dove si pensa che San Carlo Borromeo abbia bevuto.
Essa è una vasca rettangolare di 1 metro per 4.
All'interno della fontana attualmente c'è poca acqua e la parte esterna è stata realizzata con sassi.
Si pensa abbia circa 500 anni.

Clivio è un piccolo paese, forse distribuito in modo un po' disordinato, ma possiede lo stesso le sue bellezze artistiche e testimonianze di un ricco passato.

Simone e Raffaello (adatt.)




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